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La SiCliMVet indice tre premi individuali di 300 euro cadauno destinato al Collega (primo autore della comunicazione) che presenta il migliore contributo scientifico nell'ambito delle comunicazioni orali in una delle seguenti categorie:

1) Animali da compagnia e non convenzionali;
2) Animali da reddito;
3) Equidi

Il giudizio verrà insindacabilmente espresso dai Moderatori delle sessioni delle rispettive categorie di premialità.
I criteri di valutazione per ogni lavoro sono i seguenti (punteggio da 1-6):

1. INNOVATIVITÀ’
2. ASPETTI TECNICI
3. IMPATTO
4. CHIAREZZA ESPOSITIVA
5. DISEGNO SPERIMENTALE

Avranno diritto al premio solo le comunicazioni che raggiungano la valutazione minima di 24 punti.

Il valutatore è inibito a giudicare la comunicazione presentata da un Collega appartenente alla medesima sede.

In caso di pari merito verrà premiato il Collega più giovane dal punto di vista anagrafico.

L’attribuzione del premio è subordinata all’iscrizione del vincitore alla SiCliMVet per l’anno in corso, ed all'autorizzazione da parte del Vincitore a pubblicare sul sito della SiCliMVet l'abstract del lavoro presentato e una sua foto.

Il benessere del cavello sportivo webinar online

La gomma riciclata per il benessere del cavallo sportivo:
4 webinar online per docenti e studenti
del corso di laurea in medicina Veterinaria, con rilascio di 1 CFU

Grazie al consolidato rapporto di collaborazione scientifica tra il Centro di Ricerca sul Cavallo Sportivo del Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Perugia, ECOPNEUS e UISP, tra fine 2020 e inizio 2021 sarà possibile partecipare a 4 webinar online sul benessere del cavallo sportivo, che riguarderanno le patologie indotte, la salvaguardia dell’ambiente e la sicurezza degli operatori.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere e comunicare i risultati delle ricerche realizzate dal 2015 ad oggi nell’area del benessere animale sulle pavimentazioni in gomma riciclata da PFU (Pneumatici Fuori Uso), osservate in laboratorio e in campo.

L’attività di divulgazione scientifica sarà strutturata in 4 incontri webinar gratuiti, organizzati da ECOPNEUS e UISP insieme al Centro Studi del Cavallo Sportivo dell’Università di Perugia, rivolti a docenti e studenti dei diversi Dipartimenti di Medicina Veterinaria in Italia.  Il responsabile scientifico è il Prof. Francesco Porciello, Professore ordinario di Medicina interna veterinaria e cardiologia all’Università di Perugia, dove è anche direttore dell’ospedale universitario didattico. L’iniziativa ha il patrocinio della Società di Clinica Medica Veterinaria e dell’Associazione Italiana di Storia della Medicina Veterinaria e della Mascalcia.

I webinar sono conformi agli standard richiesti per la formazione di 1 CFU acquisibile nell’ambito dei “crediti a scelta dello studente, che sarà riconosciuto dalle Università di Perugia e di Napoli. Altre Università si stanno organizzando per il riconoscimento del CFU.

Il programma è stato sviluppato su 12 ore di seminari a cui si associano 13 ore di studio e approfondimento individuale su materiale didattico fornito gratuitamente dagli organizzatori e dai Docenti coinvolti.

Le date dei webinar sono: 28 novembre, 5 e 12 dicembre 2020, 9 gennaio 2021.  L’ultima ora dell’ultimo seminario sarà dedicata al completamento on line di un questionario di apprendimento.  Potranno partecipare le prime 280 persone che si iscriveranno; il termine per le iscrizioni è il 24 novembre alle ore 12.00

Clicca qui per iscriverti https://zoom.us/meeting/register/tJcpdO6uqTssHddp0IQoa3tBHAgBWuon5XEq

Clicca qui per il programma https://docs.google.com/document/d/1p7kF_EdItk8UGKsrhVBEbAQpRs7fPr3tZr2X3EigS_8/edit?usp=sharing

 

Per informazioni e richieste scrivere a: benesseredelcavallo@uisp.it

La Società Italiana di Clinica Medica Veterinaria (SICLiMVet), affiliata alla Società Italiana delle Scienze Veterinarie (SISVet), organizza, tra giugno e settembre, 11 incontri WEBINAR su tematiche di attualità nell'ambito della Clinica Medica Veterinaria.

Ogni incontro avrà una durata complessiva di circa due ore, con interventi dei singoli relatori compresi tra 30 e 40 minuti; al termine delle relazioni è previsto uno spazio per le domande, così da favorire un attivo confronto tra i partecipanti, per chiarire dubbi o proporre esperienze personali.

Di seguito il calendario sintetico con le date degli appuntamenti:

03 Giugno 2020 - Patologie gastroenteriche nel cane
09 Giugno 2020 - Aggiornamenti sul sistema emopoietico nel cane e nel gatto
16 Giugno 2020 - Malattie cardio-respiratorie nel cavallo
23 Giugno 2020 - Aggiornamenti sulla Leishmaniosi canina
30 Giugno 2020 - Benessere animale nell’allevamento bovino
07 Luglio 2020 - Emostasi e trombosi
14 luglio 2020 - Argomenti di buiatria
21 luglio 2020 - Argomenti di interesse ippiatrico
08 settembre 2020 - Argomenti di bioetica
15 settembre 2020 - Argomenti di cardiologia nei piccoli animali
22 settembre 2020 - Argomenti di medicina interna dei piccoli animali 

Ulteriori dettagli sono disponibili nella locandina scaricabile qui

Per collegarsi alla piattaforma telematica Zoom usare il seguente meeting ID: 952 8485 7640

Vi aspettiamo numerosi!

locandina webinar siclimvet 2020

 

In questa pagina la Siclimvet ha raccolto alcune proposte per formazione on line utili per l’aggiornamento professionale su argomenti di medicina interna e di legislazione veterinaria oltre che su soft skills.

Si avverte che si tratta di corsi e materiale didattico prodotto da terzi ed i link potranno subire degli aggiornamenti non comunicati alla nostra Società.

Vi saremo grati di eventuali segnalazioni in merito.

 

 Animali da reddito

MOOC sul “Benessere degli animali, biosicurezza negli allevamenti e igiene urbana veterinaria” - WEEK 1-4- Unibo

Sustainable Food Production Through Livestock Health Management

CORSO DI FORMAZIONE DEL VETERINARIO AZIENDALE - FNOVI

Dairy Production and Management

CORSO DI FORMAZIONE AMR ONE HEALTH  - FNOVI

ecografia internistica nell’ambito buiatrico - UNIPD

podologia buiatrica veterinaria - UNIPD

 

Animali da compagnia

MOOC sul “Benessere degli animali, biosicurezza negli allevamenti e igiene urbana veterinaria” - WEEK 5 - Unibo

 

 Farmacovigilanza e Farmacosorveglianza

LA NORMATIVA DELLA RICETTA VETERINARIA - RICETTA ELETTRONICA VETERINARIA - FNOVI

DALLA SCELTA ALL’IMPIEGO CONSAPEVOLE DEL FARMACO NELL’ALLEVAMENTO BOVINO - IZSVE

 

Protezione animale

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER GUARDIANI E CONDUCENTI REGOLAMENTO 1/2005 (FAD) - IZSLER

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER MEDICI VETERINARI REGOLAMENTO 1/2005 (FAD) - IZSLER

PROTEZIONE DEGLI ANIMALI ALLA MACELLAZIONE - CARNI ROSSE - IZSLER

PROTEZIONE DEGLI ANIMALI ALLA MACELLAZIONE - CARNI BIANCHE

 

Utilizzo animali a fini scientifici

E-LEARNING MODULES IN LABORATORY ANIMAL SCIENCE

SPERIMENTAZIONE ANIMALE - CORSO BASE: DAL CONCETTO DELLE 3RS ALLA NORMATIVA VIGENTE - IZSLER

 

Soft skills

Gestire il cambiamento - unibo

Gestire il conflitto - unibo

 

Dal 18 al 20 marzo 2020 si svolgerà il corso di aggiornamento in Podologia Bovina.

Il corso è organizzato dal Centro di Ricerche Agro-Ambientali "Enrico Avanzi" In collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Pisa.

E' rivolto ad allevatori, medici veterinari, tecnici del settore zootecnico, studenti di Medicina Veterinaria, Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, Tecniche di Allevamento Animale ed Educazione Cinofila, Scienze Agrarie.

Responsabile Scientifico: Dr Loris de Vecchis.

Scarica la locandina con il programma completo e la scheda di iscrizione

 

Il 17 e 18 Dicembre 2019 si svolgerà la XVI Edizione del corso "Endoscopia Flessibile e Rigida dell'Apparato Digerente, Respiratorio, Urinario e Genitale nei Piccoli Animali", Presidente del Corso Prof. Marco Pietra.

Nella locandina del corso (scaricabile qui in PDF) il programma dettagliato e i contatti.

Endoscopia Flessibile e Rigida dell’Apparato Digerente, Respiratorio, Urinario e Genitale nei Piccoli Animali
Endoscopia Flessibile e Rigida dell’Apparato Digerente, Respiratorio, Urinario e Genitale nei Piccoli Animali - 17-18 Dicembre 2019

Vincitori premio Siclimvet 2019

Durante il Convegno annuale SISVET 2019 tenutosi a Olbia nel mese di Giugno, la nostra società ha premiato la migliore comunicazione orale presentata nella sessione Animali da compagnia, da reddito ed equini. La giuria composta dai diversi Chairman delle tre  sessioni ha decretato vincitori  il dott. Jacopo Guccione, la dott.ssa Irene Nocera e la dott.ssa Ilaria Lippi, basandosi sui criteri preliminari pubblicati precedentemente  (vedi articolo Premio Siclimvet 2019).

Il dott. Guccione, ricercatore presso l’Università di Napoli, ha parlato dell’effetto della somministrazione intramammaria di Cloxacillina nel periodo di asciutta, utilizzata a scopo preventivo per contrastare l’insorgenza di mastite nella specie Bufalina ( Presentazione Jacopo Guccione - SISVET 2019).

La dott.ssa Nocera, dottoranda presso l’Università di Pisa, ha mostrato l’utilità della valutazione di marker infiammatori in corso di patologie intestinali nel cavallo ( Presentazione Irene Nocera - SISVET 2019).

La dott.ssa Lippi, ricercatore presso l’Università di Pisa, ha mostrato i risultati relativi alla colonizzazione batterica di cateteri centrali in cani dializzati ( Presentazione Ilaria Lippi - SISVET 2019).

I vincitori riceveranno a breve un premio in denaro di 300 euro.

Tutto il comitato direttivo si congratula con gli autori del lavoro e con i vincitori per il risultato raggiunto.

Ad maiora!

Il comitato Direttivo della SIClimVet

La Siclimvet indice tre premi individuali di 300 euro cadauno destinato al Collega  che presenta il migliore contributo scientifico nell'ambito delle comunicazioni orali in ognuna delle seguenti categorie:

1) Animali da compagnia e non convenzionali;
2) Animali da reddito;
3) Equidi

Il giudizio verrà insindacabilmente espresso dai 4 Moderatori delle sessioni delle rispettive categorie di premialità.
I criteri di valutazione per ogni lavoro sono i seguenti (punteggio da 1-6):

1. INNOVATIVITÀ’;
2. ASPETTI TECNICI;
3. IMPATTO;
4. CHIAREZZA ESPOSITIVA;
5. DISEGNO SPERIMENTALE

Avranno diritto al premio solo le comunicazioni che raggiungano la valutazione minima di 24 punti.
Il valutatore è inibito a giudicare la comunicazione presentata da un Collega appartenente alla medesima sede.
In caso di pari merito verrà premiato il Collega più giovane dal punto di vista anagrafico.

L’attribuzione del premio è subordinata all'autorizzazione da parte del Vincitore a pubblicare sul sito della Siclimvet l'abstract del lavoro presentato.

Scarica il bando in PDF

Il termine colica, nel cavallo, viene usato per descrivere una sintomatologia riconducibile a dolore addominale. Questa dolorabilità è spesso associata a problemi del tratto gastrointestinale. Non ci dobbiamo però dimenticare che anche altri problemi possono dare una sintomatologia colica nel cavallo, come per esempio problemi del tratto uro-genitale, dolori muscolari e laminite. Queste sono conosciute come false coliche ma possono comunque avere una notevole importanza.
Ci sono più di 70 tipi di coliche intestinali e in media, 10 cavalli su 100 presenta una sintomatologia colica ogni anno. Inoltre, i dolori possono manifestarsi con lieve entità, passando quasi inosservati, ma possono anche essere molto forti e associati quindi a problemi molto gravi che possono mettere a rischio la vita del nostro cavallo.
Difatti la colica è una delle più comuni cause di decesso fra gli equidi, sebbene la prognosi sia nettamente migliorata negli ultimi anni. Questo perché le tecniche diagnostiche e terapeutiche sono andate sempre più ad affinarsi, riuscendo a garantire diagnosi sempre più precise, accurate e precoci che hanno determinato un approccio terapeutico tempestivo e adeguato.

Che cosa determina il dolore colico?Colica nel cavallo
Così come gli esseri umani, i cavalli sono molto sensibili a qualsiasi causa di dolore intestinale.
Le cause di dolore possono essere diverse, per esempio: si possono avere spasmi intestinali, meteorismo e distensione dei visceri, vascolarizzazione insufficiente dovuta per esempio alla dislocazione degli organi dalla loro normale sede addominale.

Quali sono i sintomi di colica nel cavallo?

I più comuni sintomi possono essere:

  • Casi di dolore lieve:
    • Arricciamento delle labbra,
    • Guardarsi il fianco,
    • Inquietudine,
    • Raspare;
  • Casi di dolore moderato:
    • Atteggiamento frequente di urinazione,
    • Giacere a terra per lungo tempo;
  • Casi di dolore grave:
    • Rotolamento,
    • Sudorazione,
    • Respiro veloce;

Cosa posso fare se sospetto una colica nel mio cavallo?

Ricordiamo che le coliche sono delle patologie che possono mettere a rischio la vita dell’animale. Questo deve suscitare un’attenzione e una sensibilità particolare da parte del proprietario del cavallo verso questo tipo di dolore.

Quando ci troviamo di fronte a un cavallo che manifesta sintomi che ci ricordano il dolore colico, occorrerà contattare al più presto il nostro veterinario di fiducia, al quale dovremo riportare scrupolosamente la sintomatologia alla quale ci troviamo di fronte.

In questo modo, il veterinario riuscirà ad inquadrare il problema in maniera rapida e abbastanza accurata, tale da poter dare un consiglio immediato al proprietario, per poter intervenire subito sul dolore del nostro amico.

Nelle situazioni di dolore lieve-moderato, può essere suggerito al proprietario di far camminare il cavallo per circa 10 minuti e valutare se la situazione nei 30 minuti successivi migliora, rimane uguale o addirittura subisce un peggioramento.

Difatti, spesso può accadere che si manifesti una sintomatologia evidente e grave, questo può portare il veterinario a decidere che il cavallo vada riferito immediatamente ad una struttura più specializzata che può dare al paziente delle cure più accurate, che in campo non si potrebbero fornire.Colica nel cavallo

In alcune situazioni, il trattamento chirurgico può essere l’unica soluzione possibile di intervento per risolvere l’episodio di colica. A maggior ragione, in queste occasioni il fattore più importante rimarrà la rapidità di intervento e di decisione nel riferire il cavallo in strutture specializzate. Il nostro amico potrà così avere le migliori chance di sopravvivenza in seguito ad una colica chirurgica.

In conclusione?!

Con queste premesse, risulta evidente come una precocità di intervento sia determinante nel garantire al nostro amico le migliori possibilità di ripresa dopo un episodio di colica.

Irene Nocera
DVM, PhD Student
Ospedale Didattico Veterinario “Mario Modenato”
Dipartimento Scienze Veterinarie - Università di Pisa
Tel. +39 340 9499961
E-mail: irene.nocera@vet.unipi.it

Gli animali selvatici hanno da sempre affascinato l’uomo e appaiono come i protagonisti di scene di vita quotidiana fin dalle prime testimonianze rupestri della nostra cultura. La fauna selvatica ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale per la società, rappresentando una fonte di cibo, di vestiario e rivestendo il ruolo di musa ispiratrice per leggende e fiabe ancora oggi raccontate. Negli ultimi anni, la sempre maggiore importanza che viene riconosciuta alla salvaguardia dell'ambiente ha generato una fitta normazione per la soluzione dei problemi che affliggono la fauna selvatica e una crescente informazione e consapevolezza da parte dei cittadini sulla tutela di queste specie.

Fauna selvatica italiana

La fauna italiana è costituita da circa 57.422 specie di cui circa 56.168 invertebrati e 1.254 vertebrati. Fra le specie che più comunemente possono venire a contatto con l’uomo, o con le sue attività, possiamo annoverare gli ungulati selvatici, soprattutto caprioli e daini, i carnivori selvatici come lupi, volpi, tassi, e altri animali quali cinghiali, istrici e ricci.Fauna selvatica italiana

I motivi di incontro e, purtroppo, anche quelli di scontro, fra animali selvatici e cittadini sono soprattutto da ricercarsi nel costante incremento demografico di diverse specie, nella creazione di un fitto sistema viario e nel radicale riassetto del territorio rurale con la conseguente modificazione di gran parte degli ecosistemi esistenti. Ciò ha causato l’aumento delle interazioni tra la fauna selvatica, gli esseri umani e gli animali domestici, per lo più bestiame e cani da caccia. Tale fenomeno ha determinato, e continua a farlo, crescenti problematiche, sia per l’uomo, come i danni alle coltivazioni, l’aumento del rischio della trasmissione di patogeni e l’aumento di sinistri stradali dovuti all'impatto fra veicoli e animali selvatici, sia per il territorio, sia per le specie interessate.Fauna selvatica italiana

Le varie strutture Veterinarie, in convenzione con le Regioni a cui spetta la tutela e la responsabilità di azione nei confronti di queste specie, offrono servizi di soccorso e recupero della fauna selvatica locale H24. Le suddette attività si concentrano soprattutto in interventi su animali incidentati, feriti o imbrigliati poiché coinvolti in scontri con autoveicoli, o rimasti intrappolati in reti e recinti solitamente destinati alla protezione degli ortaggi e degli animali domestici.

Fauna selvatica italianaQuesti soggetti giungono spesso in condizioni critiche e necessitano di un pronto intervento e una stabilizzazione immediata, per poi riuscire a procedere con un iter diagnostico completo e una terapia adeguata ad ogni singolo caso. Il Veterinario, insieme agli Organi di tutela della fauna selvatica, valuterà quando sia possibile reimmettere il soggetto in natura e quando si renda necessario trasferirlo in riserve e aree dedicate a un più lento recupero.

Fauna selvaticaE’ fondamentale l’addestramento e la consapevolezza del personale, spesso composto da volontari e liberi cittadini, che recuperano e trasportano questi animali verso le strutture veterinarie competenti. Per prima cosa, occorre conoscere le differenze di specie per poter mettere in sicurezza l’animale e se stessi. In caso di recupero di un ungulato selvatico, per esempio un capriolo, è necessario sapere che questi animali sono soggetti a forti stress metabolici e muscolari dovuti alla cattura e al contenimento. Una benda sugli occhi minimizzerà l’agitazione e la paura dell’animale e sarà fondamentale non legare le zampe del soggetto, ma alloggiarlo in una apposita gabbia di cattura che sia contenitiva ma non costrittiva.Fauna selvatica

Un altro intervento veterinario frequente è quello legato all'incauta raccolta di cuccioli nell'habitat selvatico. Di nuovo risulta fondamentale conoscere la biologia delle singole specie al fine di evitare di intervenire in contesti non appropriati. I piccoli di cinghiale si allontanano poco dalla loro madre, mentre i cuccioli di capriolo e daino sono lasciati soli, a riposare in posti sicuri, anche per lunghi periodi dalle madri che possono così cercare il cibo. Questo allontanamento, però, è ben calcolato e una madre capriolo passerà spesso a controllare il suo piccolo, ricordandosi perfettamente dove lo ha nascosto. Toccare, o peggio prendere uno di questi cuccioli con l’errata convinzione che siano soggetti in difficoltà crea un danno all'ecosistema e soprattutto condanna il piccolo in questione, nella maggior parte dei casi, a rinunciare alla sua vita selvatica e a non poter più essere reintrodotto in natura.Fauna selvatica

L’uomo può dunque essere un valido aiuto per le specie selvatiche locali in difficoltà, ma deve agire con consapevolezza e in presenza di conoscenze adeguate. Per migliorare il proprio intervento, i cittadini possono rivolgersi alle strutture competenti per il loro territorio per ricevere tutte le informazioni necessarie. E’ inoltre utile avere sempre a portata di mano i numeri da chiamare in caso di necessità per allertare i professionisti competenti di ogni singola zona.

Dott.ssa Francesca Bonelli, MV, PhD, Ricercatore A
Ospedale Didattico Veterinario “Mario Modenato”
Dipartimento Scienze Veterinarie, Università di Pisa
francesca.bonelli@unipi.it